Mercati, Ocm, etichette: parla Herbert Dorfmann

I mercati, tra Trump e Brexit, la Pac, l’indicazione dei valori nutrizionali nelle etichette di alcolici e vino, la discussione sull’Ocm ed il modo in cui l’Ue guarda al caos sulla promozione in Italia: sono tanti i temi affrontati con WineNews, a ProWein a Düsseldorf, da Herbert Dorfmann, Presidente Intergruppo Vino al Parlamento Europeo. Sul fronte dei mercati, per esempio, “sul Regno Unito, onestamente – spiega Dorfmann – non c’è grande preoccupazione per nuovi dazi: l’import del vino europeo in Uk vale quanto l’export di alcolici dalla Gran Bretagna all’Ue, c’è interesse su entrambi i fronti di non danneggiarsi a vicenda. Pensando agli States, c’è un grande squilibrio: è molto più importante il valore dell’export di vino dall’Ue agli Usa che viceversa, e questo per Trump, volendo, potrebbe essere un appiglio per misure protezionistiche. Ma il vino europeo negli States non danneggia affatto la produzione nazionale, e quindi da parte delle cantine americane non dovrebbero esserci pressioni per nuovi dazi”. Dorfamm parla anche di etichettatura e indicazioni nutrizionali in etichetta per vino e alcolici, come chiesto dalla Commissione Ue, che aspetterà per un anno le proposte della filiera in materia: “il vino è un settore importante – sottolinea Dorfmann – e quindi in un processo di decisione del genere, impresa e politica non potranno non tenerne conto. Credo che il percorso aperto dalla Commissione sia una opportunità per il settore”. Impossibile non parlare di Ocm e del caos sulla promozione in Italia: “si lavora alla Pac post 2020, anche per mantenere la specificità dell’Ocm Vino rispetto ad altri settori. Quello che è successo negli ultimi mesi sulla promozione non va bene, anche per il futuro. Perché quando si comincerà a parlare di fondi per la prossima programmazione, qualcuno inizierà a chiedersi se le cose funzionano o meno. E poi se si andrà a vedere che cos’è successo in Italia con questi fondi, ci si ricorderà di tutto, e non è una cosa positiva. Io spero veramente che si esca da questa impasse di ricorsi e controricorsi e tribunali che si occupano dei soldi che spettano agli agricoltori e ai viticoltori. Sarebbe un peccato se in Italia la situazione peggiorasse ulteriormente”.

by winenews.it