Aste: la Francia è sempre più vicina

 Con il 111% del valore di partenza del catalogo, per oltre 400.000 euro raccolti, l’asta “The Grand Crus Auction” by Gelardini e Romani, di scena ad Hong Kong, conferma l’ottimo stato di salute dei grandi vini da collezione, con incrementi medi del 38% sulla base d’asta, e se i grandi di Francia dominano per le aggiudicazioni più alte (con le “incursioni” di Monfortino e Biondi Santi), sono le griffe del Belpaese a spuntare i rilanci maggiori. Sul podio dei top lot, così, si piazzano le 12 bottiglie di Chateau Lafite Rotschild 2000 (14.285 euro), la bottiglia di Romanée Conti DRC 2001 (10.700 euro) e le 6 bottiglie di Petrùs 1993 (8.928 euro), ma fanno bene anche le 6 bottiglie di Masseto 2001 (5.285 euro), le 6 bottiglie di Monfortino 1988 (4.000 euro), le 6 bottiglie di Brunello Biondi Santi Riserva 2010 (3.714 euro). I maggiori incrementi, invece, sono tutti appannaggio dei vini italiani, compresa qualche sorpresa, a partire dal primo posto, la verticale di Turriga (19 bottiglie dall’annata 1999 alla 2006) battuta al 371% in più della base d’asta (2.430 euro). “Il risultato complessivo di quest’asta – commenta, a WineNews, Raimondo Romani – dimostra che Italia e Francia, ormai, siedono allo stesso tavolo”.

fonte: winenews.it