Come cambia e dove va il mondo del vino

Com’è cambiato il mondo del commercio enoico negli ultimi 17 anni, tra il 2000 ed il 2016, e cosa devono fare le imprese del vino per assecondare e cavalcare questi cambiamenti? È la domanda che si è posto l’Observatorio Espanol del Mercado del Vino, cui ha risposto con lo studio “New wine scenarios: trade and commercial strategies”. Sono tre i macro trend che hanno segnato questi anni: l’equilibrio tra produzione (270 milioni di ettolitri in media) e consumi (240 milioni di ettolitri), una bipolarizzazione dei consumi, con sfuso e bollicine che crescono a scapito dell’imbottigliato ed una forbice tra il prezzo dello sfuso e quello dell’imbottigliato che, di contro, continua ad allargarsi, ed
infine l’arrivo dei nuovi consumatori, con la quota di export sul totale di vino bevuto arrivata al 42,1% (nel 1990 era al 18,2%), sintomatico di come i consumi si siano spostati dall’Europa al resto del mondo. Come cambiano, allora, le strategie delle aziende del vino? La prima cosa riguarda i singoli Paesi: trovare un equilibrio produttivo per far crescere il valore. È producendo meno, paradossalmente, che si guadagna di più. Analizzare e capire il mercato e le sue esigenze: i consumi sono fatti di tanti segmenti diversi e mercati diversi, ogni vino ha il proprio mercato, ma non ogni vino va bene per
qualsiasi mercato. Quindi, bisogna avere ben chiara la struttura della propria cantina ed adattarla alla strategia su cui puntare. Importantissimo diventa quindi capire le novità e le innovazioni in termini di nuovi mercati, nuovi approcci al vino, nuovi modi di distribuzione, nuovi modi di fare promozione, nuovi sapori, nuove opportunità per i consumatori, ed approfittarne. Ricordare che anche nei mercati più chiusi ci possono essere dei cambiamenti interessanti. Capire il significato di “freschezza” ed “occasione”: ci sono milioni di consumatori che vogliono approcciare il vino senza troppi fronzoli, ma
ce ne sono anche tanti altri che vorrebbero saperne di più. Ricordare che più lontano si va, con il proprio vino, e più bisogna sforzarsi di conoscere e capire la cultura con cui ci si deve rapportare. Infine, un’attenzione particolare va rivolta alle leggi vigenti nei diversi mercati del mondo.

fonte: winenews.it