In pendenza di istanza di fallimento al debitore non è consentito, una volta contestata la propria fallibilità, domandare di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo

 

In pendenza di istanza di fallimento al debitore non è consentito, una volta contestata la propria fallibilità, domandare di essere ammesso alla procedura di concordato preventivo. Configura un’ipotesi di abuso del processo la circostanza per cui il debitore, a seguito della chiusura dell’istruttoria prefallimentare, depositi ricorso per concordato preventivo in bianco, specificando di non svolgere attività commerciale e di non essere pertanto soggetto fallibile.

Tribunale di Asti, 27 Aprile 2017. Est. Monica Mastrandrea.

fonte: ilcaso.it