Banche: quando è dovuta la commissione di istruttoria veloce

La Commissione di Istruttoria Veloce è applicabile esclusivamente alle “istruttorie veloci” che la banca si trova a dover effettuare nel corso del rapporto, tuttavia è forse meno inutile sottolineare che è onere della banca dare prova sia dell’espletamento dell’istruttoria sia pure della quantità di spese realmente sostenute e documentate come il Collegio di Milano ha ritenuto nelle decisioni 773/2011 e 716/2011.

Detto ciò, è doveroso verificare in concreto che la c.d. CIV non sia stata applicata come una mera commissione in caso di sconfinamento. Non è insolito che la banca applichi in modo automatico la commissione in commento. Tipico è il caso di sconfinamenti reiterati e frequenti, magari ripetuti più volte all’interno del medesimo trimestre: non sarà necessario ripetere l’istruttoria (ovviamente in concreto) nel giro di pochi giorni, indubbiamente dovrà essere fatta in caso di fondato sospetto che le condizioni patrimoniali del cliente siano mutate in modo importante.

Ebbene, il Collegio di Milano nella decisione n. 708/2012 osservava che: “non è credibile che ogni giorno, nell’arco di un breve tempo, la banca, che consente uno sconfino/scoperto, procede a una nuova istruttoria; né è verosimile che per ogni giorno per cui si protrae lo sconfino/scoperto monitora le condizioni patrimoniali del cliente“.

fonte: Studiocataldi.it – Avv. Giampaolo Morini