Import, come crescono le Americhe

Se nella Vecchia Europa i consumi enoici sono in stagnazione, è Oltreoceano che le cose continuano ad andare bene. Gli Stati Uniti, con una crescita degli acquisti di vino dell’11,4% in volume e del 6,1% in valore nei primi tre mesi 2017, per un totale di 308,8 milioni di litri e 1,34 miliardi di dollari (fonte http://www.oemv.es), superano la Gran Bretagna come secondo maggior compratore enoico in volume, dietro alla Germania, e consolidano il proprio primato in termini di valore. Cresce anche l’Italia, primo partner Usa, ma meno dei propri competitor, a partire dall’Australia e dalla Francia. Bene anche il Canada, al quinto posto tra i Paesi importatori: volumi a 100,5 milioni di litri (+8,6%) e valori a 533,7 milioni di dollari (+4,3%). Persiste il primato dell’Italia, sia in volume che in valore, superando gli Usa. Dinamica diversa quella del Brasile, dove la rivalutazione del real ha spinto le importazioni nel periodo ad un +38,7% in volume, per una spesa totale invariata (+0,1%), a 19,6 milioni di litri e 184,8 milioni di reales: perde quota il Cile, tallonato dal Portogallo. Infine, il Messico, “feudo” spagnolo, che cresce del +5,7% in volume e del +11,7% in valore, a 15 milioni di litri e 46 milioni dollari.

fonte: winenews.it