Russia, ripresa ad ostacoli

Il mercato russo torna a crescere, il crollo delle importazioni enoiche registrato nel biennio 2014-2015 è ormai alle spalle, ma la situazione è ancora lontana da quella del 2013, con il 2016 che ha visto comunque una crescita del 5% sul 2015, a 660 milioni di euro. Un ritorno in territorio positivo di cui beneficia anche l’Italia, primo partner enoico di Mosca, con una quota di mercato del 27%, pari a 188 milioni di euro (+4% sul 2015). Un primato che poggia sul grande successo della cucina tricolore in terra russa, così come sull’enorme popolarità di Pinot Grigio e Prosecco, ma che, come tutti, dovrà fare i conti con due limiti strutturali del Paese: la caduta del potere d’acquisto della classe media e la grande instabilità del rublo, oltre ad una penetrazione dei consumi enoici che raggiunge solo il 33% dei russi.

fonte: winenews.it