Fine Wine, mai così ricco il mercato

Da poco più di 5,6 milioni di euro al cambio attuale ad oltre 50,7 milioni nel giro di dieci anni: ecco, in due cifre, la parabola compiuta dal mercato dei fine wine testimoniata dalle rilevazioni periodiche del Liv-Ex (www.liv-ex.com), con il totale che indica il valore complessivo delle offerte e delle proposte di vendita di vini di lusso e da investimento. L’accelerazione ha decisamente accentuato il suo andamento a partire da metà 2014: da allora, nonostante una relativa stabilità dei prezzi delle etichette più prestigiose del pianeta, il valore delle offerte è salito rapidamente, facendo aumentare il “giro d’affari”
del mercato dei fine wine, con una domanda che, di fatto, dal 2016, supera l’offerta. Intanto l’Italia, in questo segmento, continua a crescere: l’Italy 100, il sotto-indice del Liv-Ex 1000 che monitora l’andamento sul mercato delle ultime dieci annate fisiche di etichette come Masseto, Ornellaia, Sassicaia, Solaia, Tignanello, il Barbaresco e il Sorì Tildin di Gaja, il Barolo Vigne di Luciano Sandrone, il Guado al Tasso di Antinori e il Redigaffi di Tua Rita, ha chiuso il mese di settembre con un nuovo record storico, a 270,57 punti (+15,05% nel giro di 12 mesi e +38,73% in cinque anni).

fonte: winenews.it