Ditta, segni distintivi e concorrenza sleale confusoria

Il titolare della ditta che per primo ha iscritto la stessa nel registro imprese ha diritto di opporsi all’uso da parte di un’impresa concorrente di un segno distintivo uguale o simile e laddove vi sia confondibilità potenziale presso il pubblico in ragione della sovrapposizione dell’oggetto e del luogo di svolgimento dell’attività, e di richiedere che l’impresa concorrente integri o modifichi la ditta con indicazioni atte a differenziarla dalla propria. La coesistenza protratta nel tempo con altro segno distintivo simile e confondibile può determinare, infatti, un annacquamento del potere distintivo del segno simile e confondibile ed un inevitabile sviamento della clientela, tali da ritenere sussistente il periculum e giustificare l’accoglimento del ricorso cautelare.

(Tribunale Roma, Sez. Proprieta’ Industriale e Intellettuale, 11/07/2008)