VIOLAZIONE DI PATTO DI NON CONCORRENZA E RICONDUZIONE AD EQUITÀ DELLA PENALE CONTRATTUALMENTE PATTUITA.

L’esercizio del potere di diminuire equitativamente la penale si fonda sul presupposto che il giudicante debba valutare, nel caso concreto, se la quantificazione della clausola penale consenta di mantenere l’equilibrio contrattuale, rispettando l’interesse del creditore all’adempimento, senza che lo stesso prevarichi la tutela che l’ordinamento comunque garantisce al debitore, perciò il giudice deve esplicitare le ragioni …

Cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese. Sussistenza di poste passive. Responsabilità dei soci nella misura di quanto percepito in esito alla liquidazione

Dopo la cancellazione di una società di capitali come la s.r.l. dal registro delle imprese i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione. Deve essere annullata con rinvio la sentenza di merito che …

IMPRESA FAMILIARE E SOCIETÀ DI FATTO

A mente del terzo comma dell’art. 230 bis c.c., costituisce impresa familiare quella nella quale collaborano, anche attraverso il lavoro nella famiglia, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado, allorquando l’attività lavorativa e di collaborazione da essi svolta nell’impresa di pertinenza del congiunto non sia stata specificamente regolamentata dalle stesse …

Scioglimento di una società di persone e responsabilità illimitata dei soci

  Lo scioglimento di una società di persone (nella specie, una società in accomandita semplice) non determina la cessazione della responsabilità illimitata dei soci illimitatamente responsabili, pur quando non siano nominati liquidatori, e non esclude, pertanto, che siano dichiarati personalmente falliti per effetto del fallimento della società. Cassazione civile, sez. VI, 13 Ottobre 2016, n. …

Le irregolarità contabili non comportano di per sé la responsabilità dell’amministratore.

  Nelle azioni di responsabilità, l’attore, ai fini della risarcibilità del preteso danno, deve non solo allegare l’inadempimento dell’amministratore, ma deve anche allegare e provare, sia pure riscorrendo a presunzioni, l’esistenza di un danno concreto, cioè del depauperamento del patrimonio sociale, di cui chiede il ristoro, e la riconducibilità ella lesione al fatto dell’amministratore inadempiente. …

Oneri e sanzioni a carico dell’utilizzatore nel rapporto di locazione finanziaria

  La clausola del contratto di locazione finanziaria che faccia carico all’utilizzatore di tutte le spese, imposte e tasse nonché di qualsiasi onere o tributo inerente alla esecuzione o risoluzione del contratto, non può essere interpretata in via estensiva fino a ricomprendere eventuali sanzioni conseguenti all’accertamento con il quale l’Agenzia delle entrate abbia ritenuto che …

Indicazione nel bilancio del compenso dell’amministratore e riconoscimento di debito.

  Seppure la mera approvazione del bilancio non possa costituire deliberazione di determinazione del compenso dell'amministratore, ben può avvenire che - ove il compenso sia stato già in precedenza determinato - l'approvazione del bilancio che contenga l'indicazione del debito relativo a quel compenso valga come riconoscimento di debito; e va da sé che tale distinzione …

RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE DI S.R.L. PER AGGRAVAMENTO DEL DISSESTO

Il danno causato al patrimonio sociale dall’amministratore che, ritardando l’emersione della perdita integrale del capitale sociale mediante irregolarità contabili, prosegua nell’attività d’impresa con l’assunzione di nuovi rischi imprenditoriali, con conseguente aggravamento del dissesto, è fonte di responsabilità nei confronti della società e dei creditori sociali e può essere fatto valere dal curatore fallimentare. Ai fini …

IL DIRITTO DI INFORMAZIONE E CONTROLLO DEL SOCIO DI S.R.L. NON PUÒ OSTACOLARE L’ATTIVITÀ SOCIALE

  Ai sensi dell’art. 2476, comma 2, c.c. il socio di s.r.l. è titolare di un vero e proprio diritto potestativo all’informazione sullo svolgimento degli affari sociali e alla consultazione ed estrazione di copia della documentazione sociale. Deve tuttavia riconoscersi l’esistenza di restrizioni in ordine all’esercizio di tale diritto in omaggioal principio generale di buona fede …

DETERMINAZIONE DEL DANNO RISARCIBILE A FRONTE DELLA MANCATA CONSEGNA DELLE SCRITTURE CONTABILI DA PARTE DELL’AMMINISTRATORE UNICO E LIQUIDATORE DI SRL FALLITA

  All’amministratore unico e socio di srl per l’intero arco della vita della società, a fronte della mancata consegna delle scritture contabili – senza giustificazione – si deve necessariamente addebitare una condotta di doloso occultamento e/o distruzione delle stesse. Muovendo da tale rilievo, poiché l’amministratore unico non è stato in grado di giustificare, neppure attraverso altri …

ESCLUSIONE OPE IUDICIS DEL SOCIO DI S.N.C. PER GRAVI INADEMPIENZE

  Nell’ambito di una s.n.c. costituita da due soci al cinquanta per cento, congiuntamente amministratori, integrano “gravi inadempienze” ex art. 2286 c.c. le condotte del socio che si rifiuti di partecipare alla amministrazione della società e, al contempo, di stipulare un contratto di affitto di azienda o di vendita della medesima. Per tali condotte omissive, …

Nella cessione di azienda non è necessario il consenso del lavoratore ceduto

    Nelle ipotesi di cessione d'azienda si realizza, con riferimento alla posizione del lavoratore, una successione legale nel contratto che non richiede il consenso del contraente ceduto, il quale potrà successivamente esercitare il proprio diritto di recesso nei termini sanciti dal comma quarto dell'art.2112 c.c. Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 23 Maggio 2017, n. …

RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI DI SRL PER DISTRAZIONI PATRIMONIALI

Grava su chi promuove il giudizio l’onere di dimostrare la sussistenza delle violazioni, il nesso di causalità tra queste e il danno verificatosi, mentre incombe sugli amministratori convenuti l’onere di dimostrare l’adempimento ovvero la non imputabilità a sé del fatto dannoso, fornendo la prova positiva, con riferimento agli addebiti contestati, dell’osservanza dei doveri e del …

E’ NULLA LA DELIBERA CHE IMPONE AI SOCI DI S.R.L. OBBLIGHI PATRIMONIALI ULTERIORI RISPETTO AI CONFERIMENTI

  La delibera assembleare volta a imporre ai soci una partecipazione paritaria alla copertura delle perdite e alla concessione di garanzie in favore della società viola il principio costituivo delle società di capitali di limitazione della responsabilità dei soci nella misura del capitale sottoscritto e, come tale,  va dichiarata nulla per “impossibilità giuridica” dell’oggetto delle determinazioni …

AZIONE DI RESPONSABILITÀ SPETTANTE AL SOCIO E AL TERZO NELLE S.P.A. E NELLE S.R.L.

È legittimato il terzo, anche dopo il fallimento della società, all’esperimento dell’azione (di natura aquiliana) ex art. 2395 c.c. per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella propria sfera individuale, in conseguenza di atti dolosi o colposi compiuti dall’amministratore, solo se questi siano conseguenza immediata e diretta del comportamento denunciato e non il mero riflesso …

Abusiva concessione di credito: la banca risponde in solido con gli amministratori della società fallita

Se il ricorso abusivo al credito va oltre i confini dell’accorta gestione imprenditoriale quanto all’amministratore della società finanziata, la stessa erogazione del credito, ove sia stata accertata la perdita del capitale di quella società, integra un concorrente illecito della banca; la quale deve seguire i principi di sana e prudente gestione valutando (art. 5 del …

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA E DANNO DA PERDITA DI CHANCE

La diffida ad adempiere ha lo scopo di fissare con chiarezza la posizione delle parti nell’esecuzione del contratto, mettendo sull’avviso l’inadempiente che l’altra parte non è disposta a tollerare un ulteriore ritardo e che ha già scelto la via della risoluzione per il caso di inutile decorso del termine fissato; sicché la parte che prende l’iniziativa …

False comunicazioni sociali – Responsabilità del sindaco non controllore contabile

Tribunale di Torino, 26 Gennaio 2015. Est. Paola Boemio.   Il collegio sindacale – ancorché non investito del controllo contabile – non può considerarsi libero da responsabilità in ordine alla veridicità e regolarità del bilancio. La sua vigilanza può portare alla luce le cd. frodi in valutazione solo ove vi siano sintomi eclatanti, tra cui: …

PERIMENTO DI AZIENDA OGGETTO DI CESSIONE: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO E OBBLIGHI RESTITUTORI

Tribunale di Milano 5 ottobre 2016 Nei contratti a prestazioni corrispettive, qualora le parti si addebitino reciproci inadempimenti proponendo vicendevolmente domande contrapposte o quando una parte si limiti a contrastare la domanda di risoluzione o adempimento, giustificando la propria inadempienza con l’inadempienza dell’altro contraente, il giudice deve procedere a una valutazione unitaria e comparativa dei rispettivi inadempimenti e verificare …

DEPOSITO DI BILANCIO D’ESERCIZIO E CANCELLAZIONE DELL’ISCRIZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE

Tribunale di Milano 26 novembre 2016 Ai sensi dell’art. 2191 c.c., quando vengano depositati al registro delle imprese due versioni dello stesso bilancio d’esercizio, la prima contenente errori materiali (nella specie “errate battiture”) e la seconda redatta in forma corretta, non può chiedersi al conservatore del registro la cancellazione della pratica concernente il deposito del …

Start up innovative: condizioni per l’iscrizione nella sezione speciale del registro imprese.

Tribunale di Torino, 10 Febbraio 2017 Ai fini dell'iscrizione nella sezione speciale “start up innovative” del registro delle imprese è infatti condizione necessaria e normalmente sufficiente l’autocertificazione del possesso dei requisiti da parte del legale rappresentante, senza che sia altresì necessario dimostrare all’Ufficio del registro impreso l’effettivo possesso dei requisiti, atteso che l’art. 25 del …